Di te non resta che sabbia

scritto da Chaos
Scritto 12 ore fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 8 ore fa
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Testo: Di te non resta che sabbia
di Chaos

Oggi torno sul monte dove sono nato
perché incontrerò la morte
e sarò eterno;
il mondo non capisce
ciò che ancora non è stato addomesticato:
la serpe risale dal ruvido monolite
sul monte Qaf
e le sue squame cadono sulla pelle sanguinante,
ancorate alle gocce
come la gomena tiene salda
questa nave di unghie alla terraferma.
Non vi è fulmine che possa abbatterla
o mandarla in fiamme
e anche se fatta di cadaveri non cambia
come la vita umana cambia nelle mani della marea.
Ma non vi è morte per chi tu benedici col sorriso:
io sono salvo perché
porgi a me la grazia ora che vi abbandono.
La biga della violenza è pronta alla traversata.
I suoi cavalli sono ispirati
alle guerre più cruente,
dove nessuno può lenire
e chi non si lascia sanguinare
rimane in balia del veleno.

Ma oggi torno sul monte dove sono nato
perché incontrerò la morte
e sarò eterno;
quanto sei alto, monte Qaf?
Quando tu
nelle tue asperità
incontri l’aria,
chiedo se ti troverò ancora oltre questa scalata o sparirai;
se potrò ancora strisciarti addosso,
amandoti;
se sia degno della poca pelle
che mi resta addosso.

Ormai a mezz’aria
nel silenzio tra
angeli e bombe,
guardo la nave salpare
verso le terre profanate dall’ego.
Va lontano.
Abbandonami a questa pietra
su cui altro non posso se non scalare.
Accolito oscuro,
da quassù catturo il mondo tra le dita.
Ora nel palmo della mano,
sono pronto a stringerlo;
e tu che ne sei amante,
Santa, non ti merita.

Mentre sgretolo questa terra con forza,
l’animo vorrebbe carezzarti
un’ultima volta ancora il viso
ma nelle accuse
di un impostore,
nego la tua scomparsa come martire
finché di te
non resta che sabbia.

Di te non resta che sabbia testo di Chaos
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